La conoscenza del cibo
AMARANTO
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
Presenta un elevato contenuto di proteine. Queste, essendo prive di glutine, sono adatte anche nella dieta di chi soffre di celiachia.
Storia e botanica dell’amaranto
L’amaranto è il seme della pianta che appartiene al genere Amaranthus (famiglia Amaranthacee). Le specie conosciute superano la sessantina ma quelle di interesse alimentare sono solo tre: Amaranthus caudatus, Amaranthus cruentus e Amaranthus hypochondriacus.
Si ritiene che questi semi siano stati la principale fonte di energia per il popolo Azteco, almeno fino alla conquista spagnola. Tornato in auge a partire dagli anni 70, oggi è abbastanza conosciuto e apprezzato anche nel nostro paese.
Il seme presenta delle caratteristiche nutrizionali simili a quelle dei cereali che usualmente rientrano in una dieta. In realtà, dal punto di vista botanico non è un vero e proprio cereale poiché non appartiene alla famiglia delle Graminacee. Si definisce perciò: pseudocereale.
Aspetti nutrizionali dell’amaranto
Sono dunque i carboidrati complessi a caratterizzare l’alimento, il contenuto di grassi è limitato e presenta un notevole apporto di proteine. L’amaranto, infatti, con oltre il 13% di proteine si configura come uno dei cereali in chicco con il più alto contenuto. Peraltro queste proteine sono prive glutine, adatte perciò ai celiaci.
Il seme è anche un’ottima fonte di fibra. Contribuisce quindi a soddisfare l’apporto raccomandato di circa 25-30 grammi, soprattutto se consumato in abbinamento a verdure. In diverse ricette viene preparato con le stesse modalità del cous cous, cioè sfruttando una cottura per assorbimento, calcolando una parte di cereale per due parti di acqua. Ovviamente i tempi di cottura sono notevolmente diversi, nel caso dell’amaranto si attestano sui 40 minuti. Una volta pronto il suo volume sarà raddoppiato, per cui una porzione corrisponde a circa 40 grammi di prodotto secco.
In ultimo, il contenuto in micronutrienti merita considerazione. In particolare presentano un buon contenuto di alcune vitamine del gruppo B e di vitamina E, mentre tra i minerali spiccano ferro, potassio, calcio e magnesio.