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CRACKERS

La conoscenza del cibo

CRACKERS

L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO

PROF. RENATO DE MAGISTRIS

I crackers rappresentano una fonte di carboidrati alternativa al pane, pratica da portare con sé. Sono inoltre un alimento che può essere facilmente fatto in casa con acqua, farina, olio e lievito.

Storia e produzione dei crackers

I crackers sono un biscotto salato asciutto, sottile e croccante e derivano originariamente dell’alimentazione degli antichi marinai. Infatti, sono stati inventati intorno al 1800 negli USA, dove si sperimentò un impasto di sola acqua, farina e sale per creare dei biscotti di lunga conservazione, che fossero utili e funzionali per i marinai e i soldati americani durante i loro lunghi viaggi.

Aspetti nutrizionali dei crackers

I crackers possono rappresentare una fonte di carboidrati alternativa al pane, quando si è fuori casa o non si ha tempo di prepararsi uno spuntino. Come per tutti gli altri cereali, è preferibile optare per la versione integrale che ha un maggiore apporto di fibra, il cui ruolo preventivo è ben noto in patologie come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumore del colon.

Scienza degli alimenti

Trattandosi di un prodotto confezionato, solitamente sono ricchi di sale e grassi saturi, quindi da consumare saltuariamente nella porzione consigliata di 30 g. In ogni caso, leggendo con attenzione l’etichetta nutrizionale e la lista degli ingredienti, è possibile individuare quelli più salutari e consumarli nelle giuste quantità e con moderazione, o in particolari situazioni. Meglio optare quindi per i cracker prodotti con farina 100% integrale, a basso contenuto di sale e grassi saturi e senza zuccheri aggiunti. Oltre ai crackers salati e integrali, in commercio ne esistono moltissime varianti: dalle più sfiziose, con aggiunta di aromi come pomodoro, rosmarino o formaggio alle più salutari con varie tipologie di cereali e semi; fino alle versioni adatte anche a persone celiache, a base di farina di riso o quinoa. Resta l’indicazione di valutare attentamente il prodotto prima dell’acquisto e di averne un consumo moderato e saltuario.

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