⭐⭐⭐⭐⭐ Valutazione eccellente su Trustpilot

Navigation

AMARANTO

La conoscenza del cibo

AMARANTO

L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO

PROF. RENATO DE MAGISTRIS

Presenta un elevato contenuto di proteine. Queste, essendo prive di glutine, sono adatte anche nella dieta di chi soffre di celiachia.

Storia e botanica dell’amaranto

L’amaranto è il seme della pianta che appartiene al genere Amaranthus (famiglia Amaranthacee). Le specie conosciute superano la sessantina ma quelle di interesse alimentare sono solo tre: Amaranthus caudatusAmaranthus cruentus Amaranthus hypochondriacus.

Si ritiene che questi semi siano stati la principale fonte di energia per il popolo Azteco, almeno fino alla conquista spagnola. Tornato in auge a partire dagli anni 70, oggi è abbastanza conosciuto e apprezzato anche nel nostro paese.

Il seme presenta delle caratteristiche nutrizionali simili a quelle dei cereali che usualmente rientrano in una dieta. In realtà, dal punto di vista botanico non è un vero e proprio cereale poiché non appartiene alla famiglia delle Graminacee. Si definisce perciò: pseudocereale.

Aspetti nutrizionali dell’amaranto

Sono dunque i carboidrati complessi a caratterizzare l’alimento, il contenuto di grassi è limitato e presenta un notevole apporto di proteine. L’amaranto, infatti, con oltre il 13% di proteine si configura come uno dei cereali in chicco con il più alto contenuto. Peraltro queste proteine sono prive glutineadatte perciò ai celiaci.

Il seme è anche un’ottima fonte di fibra. Contribuisce quindi a soddisfare l’apporto raccomandato di circa 25-30 grammi, soprattutto se consumato in abbinamento a verdure. In diverse ricette viene preparato con le stesse modalità del cous cous, cioè sfruttando una cottura per assorbimento, calcolando una parte di cereale per due parti di acqua. Ovviamente i tempi di cottura sono notevolmente diversi, nel caso dell’amaranto si attestano sui 40 minuti. Una volta pronto il suo volume sarà raddoppiato, per cui una porzione corrisponde a circa 40 grammi di prodotto secco.

In ultimo, il contenuto in micronutrienti merita considerazione. In particolare presentano un buon contenuto di alcune vitamine del gruppo B e di vitamina E, mentre tra i minerali spiccano ferropotassiocalcio magnesio.

The trick to significantly increase vitamin D in mushrooms

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Nullam sit amet turpis non justo elementum fringilla eu at felis. Cras id tortor commodo, vestibulum nisi vitae, maximus nibh. Aliquam iaculis nec arcu vel ullamcorper. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Donec porta interdum pulvinar. Nulla eget ligula id arcu ultrices volutpat. vulputate sem eget, egestas lectus. Etiam condimentum ut orci nec sodales. Aenean malesuada tortor purus, sit amet tempus ligula suscipit non. Nunc interdum velit id diam hendrerit tincidunt.

The trick to significantly increase vitamin D in mushrooms

Aenean sodales ut nulla sit amet tempus. Phasellus blandit luctus velit, in rutrum libero vestibulum sed. Sed vehicula sapien et libero venenatis, vitae scelerisque leo cursus. Maecenas facilisis quis eros ut aliquet. Duis euismod vel purus sed varius. Morbi malesuada, leo ac blandit laoreet, ante elit viverra urna, sed fringilla sapien felis at orci. Nulla id dolor et odio dignissim tincidunt. Curabitur fermentum purus egestas augue congue, quis blandit nibh lobortis. Quisque vel nisl at ante ultrices fermentum. Phasellus non odio ut ipsum auctor elementum. Duis dapibus tortor sit amet hendrerit blandit. Nulla pretium vestibulum ligula in aliquam. Sed eget luctus sapien, pellentesque faucibus est. Phasellus ut urna justo. Vivamus luctus molestie justo at viverra. Proin tempor mauris nisl.

The trick to significantly increase vitamin D in mushrooms

Quisque sed rhoncus sem. Aliquam erat volutpat. Donec ornare lectus metus, et maximus justo ultricies ut. Proin sodales laoreet congue. In eu fermentum risus. Nullam ut ligula dapibus, auctor tellus in, euismod lorem. Maecenas eget tellus in arcu accumsan finibus. Aliquam luctus nunc arcu, vestibulum condimentum erat facilisis at. Nam odio erat, facilisis dapibus convallis hendrerit, fringilla vel ex. Curabitur sapien ligula, eleifend quis velit ac, varius tempus est. Aliquam consequat convallis lobortis. Nunc pharetra porttitor augue at dictum. Vestibulum porttitor felis vel venenatis vehicula. Cras molestie a erat eu consequat. Nulla volutpat vehicula ligula, eu mattis nibh ullamcorper suscipit. Fusce imperdiet aliquam nisl, a interdum enim vulputate ultrices.

Related Posts

Monossido di Azoto

L’importanza del monossido di azoto nella fisiologia umana è stata confermata anche dalla ricerca scientifica internazionale.Nel 1998 il farmacologo Louis J. Ignarro condivise il Premio

Stress ossidativo e invecchiamento

Lo stress ossidativo è uno dei principali processi biologici coinvolti nell’invecchiamento dell’organismo. Non si tratta di una malattia in sé, ma di un meccanismo che,

Nel 1998, LOUIS IGNARRO vinse il Premio Nobel per la medicina per la sua scoperta dell’Ossido Nitrico e i suoi benefici effetti sull’organismo umano in particolare sul sistema cardiovascolare.

L’Ossido Nitrico o Monossido di Azoto (NO) è una molecola gassosa rilasciata dal corpo per il controllo del rilasciamento e della contrazione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni.

La dilatazione del lume vasale permette al sangue di scorrere più liberamente; in caso contrario quando tale molecola viene a mancare la muscolatura si contrae fino a determinare un ridotto flusso di sangue con conseguente sofferenza dell’organo interessato fino alla necrosi (infarto cardiaco, intestinale, cerebrale, cc.).

Sfortunatamente, la produzione di ossido nitrico diminuisce con l’avanzare dell’età. Stessa cosa dicasi per il tessuto collagene (-> approfondisci).

L’Ossido di Azoto consente di mantenere una stabile pressione arteriosa e la sua carenza è responsabile di lesioni cardiovascolari quali ipertensione, infarto, ecc., frequenti a manifestarsi in età avanzata. La sua integrazione è vitale per la prevenzione degli accidenti vascolari. Ma non solo.

L’Ossido Nitrico è attivo anche nei polmoni: il rilassamento della muscolatura liscia permette ai polmoni e alveoli polmonari una migliore e più importante irrigazione di ossigeno.

L’Ossido Nitrico è anche uno stimolante sessuale naturale.
La combinazione di due importanti aminoacidi, di L-arginina-L-citrullina, aumenta il tasso di NO.

La somministrazione combinata di entrambe le sostanze migliora non solo la funzione cardiaca ma migliora anche le risposte del sistema immunitario per una maggiore resistenza contro i germi e i virus, potenziando direttamente l’attività e la produzione di linfociti, che consente all’Ossido Nitrico di stimolare le cellule immunitarie “Natural Killer”​contro alcune forme di batteri.

Fai clic qui
Fai clic qui
Fai clic qui