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SEMI DI GIRASOLE

La conoscenza del cibo

SEMI DI GIRASOLE

L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO

PROF. RENATO DE MAGISTRIS

Una porzione, che corrisponde a 3 cucchiai di semi di girasole, è in grado di fornire circa l’80% del fabbisogno giornaliero di vitamina E.

Storia e botanica dei semi di girasole

Il Girasole (Helianthus annuus L.), appartenente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta di origine americana, secondo alcuni studiosi peruviana, secondo altri messicana. È stata diffusa in Europa solo nei primi decenni del 1500 (prevalentemente a fini ornamentali), raggiungendo una certa importanza come pianta oleifera soltanto nel 1700.

Quelli che comunemente vengono definiti semi di girasole sono, in realtà, i frutti secchi, detti acheni. Ogni acheno è costituito da un guscio duro esterno e da una mandorla interna, chiamata impropriamente “seme”.

I semi di girasole vanno dai 6 ai 10 mm di lunghezza, hanno una forma piuttosto allungata, la superficie liscia e sono di colore grigio-beige. Vengono prevalentemente utilizzati per la produzione, a livello industriale, di olio. Questo, spremuto a freddo, trova impiego in cucina nella preparazione di torte, biscotti o nelle salse come la maionese. Recentemente, sono state selezionate, attraverso delle tecniche di miglioramento geneticodelle cultivar di girasole con semi contenenti elevate concentrazioni di acido oleico (oltre il 60%), da cui si estrae un olio più resistente alla degradazione termica ed ossidativa, perciò maggiormente indicato per friggere. Tuttavia, i semi di girasole possono essere impiegati in molte maniere in cucina: in aggiunta a yogurt, insalate, prodotti da forno, primi piatti, contorni, macedonie o consumati, tostati e leggermente salati, come snack salutare.

Aspetti nutrizionali dei semi di girasole

I semi di girasole contengono una discreta quota di fibra (8,6%), un buon quantitativo di proteine (21%), minerali (ferromagnesiofosforopotassio e zinco), acidi grassi mono e polinsaturi e vitamine (folativitamina E). Una porzione di semi di girasole fornisce quasi l’intero fabbisogno giornaliero di vitamina E, un micronutriente dalle attività antiossidanti.

Scienza degli alimenti

I semi di girasole sono ottimali per il mantenimento della salute cardiovascolare grazie alla presenza degli acidi grassi mono e polinsaturi, di cui sono ricchissimi, che contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL e diminuire la pressione arteriosa. La presenza di acidi fenolici (acido caffeico, acido gallico) e flavonoidi (quercetina) rendono i semi di girasole ulteriormente utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

The trick to significantly increase vitamin D in mushrooms

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