La conoscenza del cibo
ORIGANO
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
Ricco di vitamine, minerali e quercetina, l’origano è una valida alternativa al sale per aromatizzare i propri piatti.
Storia e botanica dell’origano
L’uso dell’origano in cucina risale ad epoche antiche, noto già ai tempi dei romani. Tipico delle zone meridionali, la parola origano deriva dall’unione di due parole greche, oros e ganos. Il significato “delizia del monte” richiama le zone in cui la pianta preferisce crescere, l’origano infatti si può trovare anche in montagna e non solo nelle aree vicino al mare.
La pianta dell’origano è un arbusto appartenente alla famiglia delle Laminaceae. Le foglioline a forma lanceolata oppure ovale sono la parte edibile che, fresche o secche, sono utilizzate in cucina per aromatizzare numerosi piatti.
Aspetti nutrizionali dell’origano
L’origano da fresco è fonte di vitamine e minerali. Tuttavia anche da secco regala preziosi micronutrienti e fitocomposti. Soltanto 2 cucchiai di origano secco apportano circa 158 mg di calcio, il minerale importante per la salute delle ossa. Inoltre è un’importante risorsa di quercetina. La molecola sembra proteggere il cuore e i primi studi di nutrigenomica, la scienza che studia il rapporto tra DNA e alimenti, mostrano degli effetti nell’attenuazione dell’espressione dei geni che determinano l’invecchiamento cellulare. L’interesse è dedicato anche ad altre molecole: i terpeni. Questi sembrano silenziare i geni che inducono lo sviluppo della cellula verso un fenotipo canceroso.
Come tutte le erbe aromatiche, l’uso dell’origano in cucina è un’ottima alternativa al sale per dare sapore a piatti cotti o crudi, come ad esempio insalate, legumi, pesce. In Italia il consumo di sale, sia negli uomini sia nelle donne, è ben superiore alla quantità raccomandata di 5 grammi al giorno. Un consumo eccessivo di sale può favorire lo sviluppo di malattie croniche, soprattutto di ipertensione, noto fattore di rischio delle malattie cardiovascolari. Inoltre il sale è un noto fattore di rischio per il tumore dello stomaco.