La conoscenza del cibo
ALLORO
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
Le foglie di alloro contengono profumati oli essenziali. Utilizzarle in cucina permetterà di avere piatti saporiti anche senza l’aggiunta di sale.
Storia e botanica dell’alloro
L’alloro è una pianta sempreverde, in forma di arbusto o alberello, appartenente alla specie Laurus nobilis L. della famiglia delle Lauraceae. Probabilmente originario dell’Asia Minore, è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo ed anche in ogni regione d’Italia. Le foglie sono raccolte tutto l’anno, possono essere utilizzate fresche oppure lasciate essiccare in luoghi ventilati ed impiegate in cucina o da parte dell’industria alimentare, per insaporire varie preparazioni. Dall’alloro sono estratti molti oli essenziali che, insieme alle foglie, hanno trovato impiego sin dall’antichità nella medicina tradizionale di molti paesi; oggi sono utilizzati soprattutto in ambito cosmetico, per la produzione di profumi e saponi.
Aspetti nutrizionali dell’alloro
L’alloro, oltre al caratteristico aroma, regala preziosi micronutrienti. Primo fra tutti è il ferro, elemento essenziale per un corretto trasporto dell’ossigeno nel sangue; il suo contenuto è così rilevante che 2 cucchiai di foglie di alloro essiccate e macinate permettono di soddisfare il 40% circa del fabbisogno giornaliero per un uomo adulto. Sono presenti poi, in quantità minore, anche calcio, potassio e vitamina A.
Scienza degli alimenti
Gli oli essenziali estratti dalle foglie di alloro possiedono comprovate proprietà antibatteriche e antifungine. Dal momento che sono ricchi di fitocomposti (come terpeni e flavonoidi) sono stati ricercati eventuali altri effetti benefici per la salute. Da studi su animali, il consumo di alloro sembrerebbe associato a un aumento della capacità antiossidante del nostro organismo e quindi, alla prevenzione di alcune patologie causate dai radicali liberi, come la cataratta. Inoltre, in alcuni studi sull’uomo, effettuati in acuto su soggetti diabetici, l’assunzione quotidiana di determinate quantità di alloro ha apportato benefici al profilo glicemico e lipidico.