La conoscenza del cibo
SALVIA
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
La salvia utilizzata per aromatizzare le ricette contribuisce all’apporto giornaliero di calcio, minerale importante per la salute delle ossa.
Storia e botanica della salvia
La salvia, come molte delle piante aromatiche, è conosciuta fin da epoche remote per le sue proprietà in campo farmaceutico. Tra le prescrizioni mediche che risalgono all’età dei romani, la salvia era un ingrediente delle formulazioni di quelli che ai tempi erano considerati farmaci.
La salvia utilizzata in cucina per aromatizzare i cibi è la Salvia officinalis o salvia comune. Pianta dall’aspetto cespuglioso, presenta foglie ovali-lanceolate di colore grigio-verde caratterizzate dalla superficie superiore vellutata mentre la pagina inferiore è ruvida.
Aspetti nutrizionali della salvia
Le foglie, sia fresche sia essiccate, sono un’ottima fonte di vitamine e minerali. Possono essere utilizzate per arricchire verdure, frittate e zuppe, contribuendo all’apporto giornaliero di calcio. Soltanto 10 grammi di salvia secca, pari a due cucchiai, forniscono ben 165 milligrammi del minerale fondamentale per la salute delle ossa.
Scienza degli alimenti
In sostituzione del sale, la salvia può essere utilizzata insieme alle altre erbe aromatiche e spezie per dare sapidità agli alimenti. Il sale rappresenta un fattore di rischio per molte malattie croniche, tra cui ipertensione e tumori. La popolazione italiana è ben sopra la quantità raccomandazione dei 5 grammi al giorno. Per limitarne il consumo è necessario ridurre l’acquisto di alimenti ricchi in sale e limitare il sale discrezionale. Il palato si adatta facilmente alle riduzioni graduali di cibi salati.