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GLICAZIONE O CARAMELLIZZAZIONE DELLE PROTEINE

La glicazione rappresenta un processo biologico in cui gli zuccheri si legano alle proteine, dando origine agli AGE, ovvero i prodotti finali della glicazione, che sono autentiche glicotossine. Questo meccanismo, simile alla caramellizzazione, modifica la struttura delle proteine e contribuisce all’infiammazione, allo stress ossidativo e all’invecchiamento cellulare. Comprendere come si sviluppa la glicazione e come limitarla è essenziale per prevenire malattie degenerative e mantenere un corretto equilibrio metabolico.

Gli effetti clinici della glicazione si manifestano principalmente sulla pelle, causando rilassamento e perdita di elasticità, ma interessano anche le pareti dei vasi sanguigni, le cellule muscolari e i globuli bianchi. In sostanza, l’intero organismo subisce le conseguenze di un’eccessiva glicazione. I prodotti finali della glicazione (PTG o AGE) non vengono smaltiti dal corpo e devono essere eliminati dai reni, che però non riescono a gestirne elevate quantità. Questo porta all’accumulo di residui tossici, accelerando i processi di infiammazione e invecchiamento precoce. Tra le sostanze utili per contrastare la glicazione, la Carnosina è una delle più studiate per la sua capacità di rallentare la formazione degli AGE.

Nel 1998, LOUIS IGNARRO vinse il Premio Nobel per la medicina per la sua scoperta dell’Ossido Nitrico e i suoi benefici effetti sull’organismo umano in particolare sul sistema cardiovascolare.

L’Ossido Nitrico o Monossido di Azoto (NO) è una molecola gassosa rilasciata dal corpo per il controllo del rilasciamento e della contrazione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni.

La dilatazione del lume vasale permette al sangue di scorrere più liberamente; in caso contrario quando tale molecola viene a mancare la muscolatura si contrae fino a determinare un ridotto flusso di sangue con conseguente sofferenza dell’organo interessato fino alla necrosi (infarto cardiaco, intestinale, cerebrale, cc.).

Sfortunatamente, la produzione di ossido nitrico diminuisce con l’avanzare dell’età. Stessa cosa dicasi per il tessuto collagene (-> approfondisci).

L’Ossido di Azoto consente di mantenere una stabile pressione arteriosa e la sua carenza è responsabile di lesioni cardiovascolari quali ipertensione, infarto, ecc., frequenti a manifestarsi in età avanzata. La sua integrazione è vitale per la prevenzione degli accidenti vascolari. Ma non solo.

L’Ossido Nitrico è attivo anche nei polmoni: il rilassamento della muscolatura liscia permette ai polmoni e alveoli polmonari una migliore e più importante irrigazione di ossigeno.

L’Ossido Nitrico è anche uno stimolante sessuale naturale.
La combinazione di due importanti aminoacidi, di L-arginina-L-citrullina, aumenta il tasso di NO.

La somministrazione combinata di entrambe le sostanze migliora non solo la funzione cardiaca ma migliora anche le risposte del sistema immunitario per una maggiore resistenza contro i germi e i virus, potenziando direttamente l’attività e la produzione di linfociti, che consente all’Ossido Nitrico di stimolare le cellule immunitarie “Natural Killer”​contro alcune forme di batteri.

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