La conoscenza del cibo
CAMOMILLA
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
La camomilla è una delle erbe per tisane più popolari, da molti utilizzata per alleviare i disturbi del sonno e dell’apparato gastrointestinale come dolore, digestione pigra e nausea.
Storia e botanica della camomilla
La camomilla (Matricaria camomilla L.), appartenente alla famiglia delle Asteracee, è una pianta erbacea annuale originaria dell’Europa meridionale ed orientale. È stata utilizzata nei rimedi erboristici per migliaia di anni, sia nell’antico Egitto, che in Grecia e a Roma.
È rappresentata da due varietà comuni: la camomilla tedesca (Chamomilla recutita) e la camomilla romana (Chamaemelum nobile). È diffusa in tutto il mondo e in Italia si trova comunemente nei luoghi incolti, specialmente presso gli abitati, dalla pianura fino a circa 800 metri slm.
Proprietà e utilizzo della camomilla
La camomilla è una delle erbe per tisane, o infusi, mono-ingrediente più popolari. Essa viene preparata da capolini essiccati ed è usata tradizionalmente per scopi medicinali.
Viene, infatti, utilizzata per disturbi del sonno e dell’apparato gastrointestinale come dolore, digestione pigra e nausea. In linea generale, non ci sono particolari controindicazioni rispetto al suo consumo, anzi, spesso tisane e infusi non zuccherati, come quello a base di camomilla, possono essere un’ottima strategia per mantenersi correttamente idratati.
Scienza degli alimenti
I principali costituenti dei fiori includono diversi fitocomposti, tra i quali, il più importante, è l’α-bisabololo. La camomilla ha una moderata attività antiossidante, antimicrobica e una significativa attività antipiastrinica in vitro. Studi su modelli animali indicano, inoltre, un’azione antinfiammatoria, alcune attività antimutagene e ipo-colesterolemizzanti.