La conoscenza del cibo
GALLETTE
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEL CIBO SENZA SACRIFICARE IL PROPRIO GUSTO PER RAGGIUNGERE IL PROPRIO BENESSERE PSICO-FISICO PER NON ESSERE DIPENDENTI DAI FARMACI E DAL CIBO
PROF. RENATO DE MAGISTRIS
Le gallette si possono utilizzare di tanto in tanto come sostituto del pane in quelle occasioni in cui si è fuori casa, si ha poco tempo per prepararsi il pasto o si ha necessità di uno spuntino prima dell’attività fisica.
Storia e produzione delle gallette
La produzione delle gallette inizia umidificando il cereale con acqua e sale. Il grado di idratazione da raggiungere dipende dal tipo di cereale scelto (mais, riso, grano saraceno, farro ecc.). È possibile realizzare gallette anche miscelando diversi cereali o aggiungendo spezie. Successivamente, la granella ottenuta viene cotta a 250° per circa 5 secondi tramite dei macchinari a pressione, detti estrusori, che fanno in modo che l’amido contenuto nei cereali si sprigioni e agisca da collante per la galletta, conferendole la sua forma tipica.
Aspetto nutrizionali delle gallette
Le gallette rientrano nella categoria dei sostituti del pane: in termini di carboidrati infatti, 50 g di pane integrale apportano circa lo stesso quantitativo di carboidrati di 3 gallette di riso o mais. Pertanto, le gallette possono rappresentare un modo pratico e veloce per consumare una fonte di carboidrati in quelle occasioni in cui si è fuori casa, non si ha tempo di prepararsi il pasto o si ha necessità di uno spuntino prima dell’attività fisica.
Inoltre, gallette di riso e cereali sono una buona fonte di fibre e minerali.
Scienza degli alimenti
Le gallette contengono molta meno acqua rispetto al pane, di conseguenza i nutrienti risultano più concentrati e, quindi, a parità di peso, presentano un maggior contenuto calorico.
Per questo, la porzione consigliata corrisponde a 30 g e, al contrario del pane, che dovrebbe essere consumato tutti i giorni, andrebbero assunte con moderazione. Inoltre, va considerato che, molto spesso, derivati e sostituti del pane sono ricchi di sale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di non superare i 5 grammi di introito giornaliero di sale in quanto aumenta il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.
Si raccomanda, quindi, di controllare le etichette nutrizionali prima dell’acquisto, assicurandosi che siano composte al 100% da cereali senza aggiunta di sale o grassi in eccesso.