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Testimonianza Caso Cefalea

Sono una mamma di 41 anni. Ero di frequente sofferente di ricorrenti episodi di emicrania, molto intensi, in periodi di maggiore stress e nel periodo precedente il ciclo.

Dolori lancianti che si diramavano all’arcata orbitale fino a diramarsi lungo la zona cervicale e della durata di parecchi giorni.

Mi fu diagnosticata cefalea a grappolo, il cui trattamento era la sola somministrazione di antidolorifici specifici.

Nonostante la cura in atto, ogni mese la cefalea puntualmente si ripresentava. Ero molto avvilita. Tale situazione comprometteva la mia vita di mamma e la mia vita lavorativa.

Incontrando una mia amica esposi il mio malessere. Mi fu subito consigliato di contattare il professore Renato de Magistris, avendo avuto lei, personale esperienza della risoluzione di detta patologia.

Mi misi subito in contatto con il suddetto medico e esposi il mio problema.

Avemmo un lungo colloquio durante il quale mi illustrò in maniera molto elementare quali erano le cause della comparsa della cefalea, indicandomi l’importanza che lo stomaco riveste e, in particolare il consumo di cibo, e come mantenere ecologico l’apparato digerente.

Queste erano fino allora, informazioni a me poco conosciute. Subito misi in atto i suoi consigli, studiando la composizione dei cibi, per un loro consumo più mirato all’esigenza dell’organismo.

Ho fatto subito del mio stile di vita sia l’igiene sia la pulizia dell’intestino. Non meno importante fu il controllo di laboratorio dello stress ossidativo, delle vitamine e dei minerali. Le carenze riscontrate furono subito integrate. In particolare la Vitamina B12 e il ferro.

Intervenendo con gli opoterapici per neutralizzare lo stato di infiammazione latente dello stomaco, notai subito un notevole miglioramento sia del mio stato generale sia dell’emicrania, che nei mesi secessivi, iniziò gradualmente a non essere più presente.  Oggi a distanza di un anno posso confermare che oramai l’emicrania è solo un ricordo e devo tanto al professore de Magistris che mi ha aperto un percorso fino allora a me sconosciuto, nell’aiutarmi non solo a risolvere la mia cefalea, ma anche per avermi insegnato come gestire il mio stato di salute. Grazie di cuore professore.

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Nel 1998, LOUIS IGNARRO vinse il Premio Nobel per la medicina per la sua scoperta dell’Ossido Nitrico e i suoi benefici effetti sull’organismo umano in particolare sul sistema cardiovascolare.

L’Ossido Nitrico o Monossido di Azoto (NO) è una molecola gassosa rilasciata dal corpo per il controllo del rilasciamento e della contrazione della muscolatura liscia dei vasi sanguigni.

La dilatazione del lume vasale permette al sangue di scorrere più liberamente; in caso contrario quando tale molecola viene a mancare la muscolatura si contrae fino a determinare un ridotto flusso di sangue con conseguente sofferenza dell’organo interessato fino alla necrosi (infarto cardiaco, intestinale, cerebrale, cc.).

Sfortunatamente, la produzione di ossido nitrico diminuisce con l’avanzare dell’età. Stessa cosa dicasi per il tessuto collagene (-> approfondisci).

L’Ossido di Azoto consente di mantenere una stabile pressione arteriosa e la sua carenza è responsabile di lesioni cardiovascolari quali ipertensione, infarto, ecc., frequenti a manifestarsi in età avanzata. La sua integrazione è vitale per la prevenzione degli accidenti vascolari. Ma non solo.

L’Ossido Nitrico è attivo anche nei polmoni: il rilassamento della muscolatura liscia permette ai polmoni e alveoli polmonari una migliore e più importante irrigazione di ossigeno.

L’Ossido Nitrico è anche uno stimolante sessuale naturale.
La combinazione di due importanti aminoacidi, di L-arginina-L-citrullina, aumenta il tasso di NO.

La somministrazione combinata di entrambe le sostanze migliora non solo la funzione cardiaca ma migliora anche le risposte del sistema immunitario per una maggiore resistenza contro i germi e i virus, potenziando direttamente l’attività e la produzione di linfociti, che consente all’Ossido Nitrico di stimolare le cellule immunitarie “Natural Killer”​contro alcune forme di batteri.

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